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giovedì, 19 aprile 2007

Alessandro Amaducci è nato nel 1967 a Torino. Si laurea in Storia e Critica del Cinema con una tesi dal titolo Videoarte: problemi di teoria e di linguaggio. Svolge varie attività legate al campo artistico, dal fumetto alla musica (suona le tastiere in diversi gruppi new wave torinesi negli anni '80), incontrando il teatro perfomativo, la poesia, la mail-art... Dal 1991 al 1998 collabora presso l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza di Torino, diretto da Paolo Gobetti, realizzando documentari sulla Seconda Guerra Mondiale, sulla Resistenza, sulle lotte operaie... Dopo numerose esperienze nel campo dell'insegnamento approda all Dams di Torino, in cui tiene un corso dal nome Teoria e Tecnica del Linguaggio Audiovisivo. Dal 1989 realizza video sperimentali, video di danza, videoinstallazioni e documentari d’arte, di antropologia e di scienza, oltre a videoclip musicali, acquisendo esperienza di operatore e montatore video specializzato in postproduzione, sia con attrezzature analogiche che digitali. La sua produzione attualmente si è spostata anche su un fronte live, realizzando serate come v.j. e spettacoli multimediali sotto la denominazione Teatro degli Automi Luminosi.

Amaducci_Zero Gravity5

I cinque nuovi video di Alessandro Amaducci che proietteremo nel corso della 5a edizione di Videopuntozero sono riconducibili a numerosi filoni: il gotico, la cultura industriale, la cultura delle droghe, i freaks, la fantascienza cyber, le distopie, la poesia decadente e funeraria, il cinema horror, i documentari shock alla "Mondo", il porno, la performance fisica, la body art, il neo-tribalismo, la musica e gli arcipelaghi culturali dark, punk, heavy metal… la ricerca di sonorità sempre nuove, con l’approdo all’elettronica che ha dissolto ogni possibilità di distinzioni...

L’idea che ci suscita l’elenco che abbiamo cercato di abbozzare è quella di tendenze che si aggregano intorno a concetti per lo più nichilisti e pressanti, dove è quasi ossessiva l’urgenza di gesti di rottura, violenti, istintivi e veloci.

I nuovi video di Amaducci hanno proprio (e solo) l’apparenza di essere gesti di questo tipo, ma la violenza dei contenuti viene immersa in un’atmosfera più sospesa e contemplativa, da trip lento e lungo. Anywhere Out of the World raggiunge proprio la dimensione di una visione da fungo magico e può essere rappresentativo di un certo tipo di visione liquida e dorata, dai cromatismi risplendenti come illuminata dall’interno, tipica unicamente dei funghi magici. Si tratta del corpo di una modella (Morgan Hide) elaborato e trasformato in un modello 3D che attraversa continue trasformazioni. Questo fluire continuo dei volti e dei corpi che Amaducci ha ripreso è un suo segno distintivo e di continuità rispetto ai lavori del passato. E’ difficile afferrare le sue immagini in un momento di decisa stabilità e concretezza, sfumano immediatamente per trasformarsi in qualcos’altro. Questo gioco è sempre diverso e Amaducci mostra le abilità creative e tecniche di chi può davvero sfruttare una gamma infinita di variazioni interessanti e sorprendenti.

Amaducci_In the Beginning4

Questi nuovi video di Amaducci sono immersi in una dimensione di erotismo spietato: le performer che danzano o agitano coltelli lunghi come zanne, seminude o completamente nude hanno corpi bellissimi e personalità. L’accostamento erotismo/morte è parte dei vari retaggi di cui sopra e dell’animo romantico di Amaducci. E’ disperato tentare delle considerazioni teoriche originali su un tema tanto battuto, quindi la parte teorica la tralasciamo per dire subito che Amaducci ha realizzato dei video sul tema erotismo/morte carichi di tensione e bellezza. Discussion about Death (in programmazione Sabato 19 maggio) viaggia accompagnato da una musica bellissima, molto evocativa. Discussion about Death sorprende per la quantità di cambi, di idee felici che dilagano, di variazioni stilistiche, di immersioni in mondi a tratti terrificanti e pieni di suggestioni misteriose, inafferrabili, fisiche...

Amaducci_on death12

La sofferenza cronicizzata e indotta di una tra le tante generazioni di giovani disperati cresciuti rinchiusi dentro stanze di cemento, imprigionati, le uniche possibilità sentite come appaganti la fuga nel sogno e nel sonno, le tendenze suicide di un'intera società che cresce all'ombra delle sue bombe atomiche, come se la possibilità concreta dell'estinzione fosse l'unica possibilità di preservarci dall’estinzione, gli infiniti dolorosi paradossi della nostra condizione futile e disperata, sono presenti in questi video assieme alla continua ricerca della bellezza e della poesia - VPZ

 Amaducci_anywhere3

Alessandro Amaducci è uno degli artisti che si sono resi disponibili per rispondere alle nostre sette domande su Immagine/Corpo (le trovate in queste stesse pagine). Al più presto vi proporremmo un estratto dalla sua intervista - VPZ

www.alessandroamaducci.net

Discussion on Death

Electric Self

Anywhere Out of the World

In the Beginning

Zero Gravity

 

postato da: 0speed alle ore 13:36 | Link | commenti
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categoria:immagine, corpo, cortometraggi, vpz , short film, amaducci, video-art